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Breve storia della Fondazione “Falcon-Vial”

La Fondazione – o lascito “Falcon-Vial” – nasce dalla volontà testamentaria di Lucia Falcon, vedova del possidente sanvitese Vittorio Vial. La coppia non ebbe figli e la donna morì nel 1897, disponendo che i suoi beni, per la maggior parte ereditati dal marito, venissero destinati alla realizzazione di una scuola-convitto.
Questo “ospizio”, come lei stessa lo definiva nel testamento, avrebbe dovuti “accogliere, mantenere, educare ed istruire nell’agricoltura i figli di contadini assolutamente miserabili, nati nel comune di San Vito, preferendo, tra gli altri, gli orfani, anche di un solo genitore”. Sempre secondo le sue volontà, il direttore avrebbe dovuto essere un sacerdote, possibilmente un salesiano, nominato dal vescovo su proposta del Consiglio di Amministrazione.  I ragazzi sarebbero stati ammessi alla scuola dall’età di 8 anni fino ai 12  – ovvero il termine della scuola dell’obbligo di allora – ma sarebbero rimasti nel convitto fino ai 17 anni.  Per quanto riguardava il numero di alunni, esso sarebbe dipeso dalle rendite patrimoniali della Fondazione, in quanto sia l’istruzione che il mantenimento erano a carico dell’Ente stesso.

L’Istituto iniziò la sua attività nel 1907, dieci anni dopo la pubblicazione del testamento. L’Ente era gestito da un Consiglio di Amministrazione composto da 3 membri e il Presidente dell’Istituto veniva eletto in seno al Consiglio stesso. Il Regolamento del 1908 stabiliva che l’istruzione avrebbe dovuto essere intellettuale, religiosa e agraria: l’obiettivo infatti era quello di formare dei buoni contadini. L’insegnamento delle materie formative e della religione era affidato al sacerdote-direttore. Dai documenti, risulta che negli anni siano stati direttori dell’Istituto i sacerdoti don Vito Fogolin, don Osvaldo Donadon e don Riccardo Cattaruzza. Invece uno dei primi istruttori-insegnanti di agricoltura, se non addirittura il primo in assoluto, fu Arnaldo Mussolini, il quale era allo stesso tempo anche maestro elementare nelle scuole di Carbona.  Egli insegnò dal 1908 fino al 1913.

Negli anni Venti,  nel 1925, nacque presso l’Istituto “Falcon-Vial” la Scuola di Caseificio del Friuli “Enore Tosi”, allora l’unica nel pordenonese con tale specializzazione. Essa venne aperta nel febbraio 1926 e si serviva degli immobili messi a disposizione dalla Fondazione, che tuttavia non ne aveva la gestione diretta. Nel 1929, a causa della grave crisi economica mondiale di quegli anni, anche la Fondazione “Falcon-Vial” subì delle gravi perdite finanziarie.
Nell’immediato dopo-guerra, nell’ ottobre 1946,  il Consiglio di Amministrazione decise di riaprire il convitto nel dicembre di quell’anno e  di far riprendere gli insegnamenti. Tuttavia la scuola cessò la sua attività poco tempo dopo: il 30 giugno 1947. Il convitto invece sarebbe rimasto in funzione ancora diversi anni, ma avrebbe ospitato ragazzi orfani o in situazioni familiari difficili. Sempre nell’anno scolastico 1946/1947, nei locali dell’Istituto venne aperta la scuola media di San Vito, come sezione distaccata dell’istituto “Monti” di Pordenone. Essa avrebbe utilizzato  tali spazi per dieci anni e nel 1953 sarebbe divenuta autonoma da Pordenone e intitolata “Niccolò Tommaseo”. La scuola casearia venne invece trasferita nel 1970 in una nuova sede in via Codizze,  come sezione distaccata dell’Istituto Professionale di Stato di Pozzuolo del Friuli.

Il convitto, rimasto attivo, venne chiuso nel 1975, durante la Presidenza del maestro Maurizio. Nel dicembre 1979, con un decreto dell’Assessore Regionale agli Enti Locali, fu disposta la fusione delle tre Fondazioni sanvitesi dedicate all’assistenza e all’istruzione dei minori, e cioè i due Asili “Fabrici” e “Morassutti” e lo stesso Istituto Agrario “Falcon-Vial”.A seguito di tale fusione nacque l’ente denominato Fondazione “FalconVial-Fabrici-Morassutti”, che comprendeva il complesso edilizio precedentemente sede dell’Istituto Agrario e i locali delle due Scuole Materne “Fabrici” e “Morassutti”.
Dal 1979 fino al 1984, un’ala dell’edificio dell’ex-Istituto Agrario venne affittata al Comune di San Vito, perché  accogliesse l’asilo statale “Rodari”. Successivamente, ovvero dal 1985 al 1993, a seguito di alcuni interventi di adeguamento, l’intero complesso fu occupato dalla sezione distaccata del Liceo Scientifico “Majorana” di Pordenone. Infine, dal 1994 fino al dicembre 2013, la struttura fu sede del Centro Diurno per Anziani e degli uffici del Servizio Sociale di Base dell’ambito socio-assistenziale del sanvitese, nonché del doposcuola per i ragazzi delle scuole medie.

Dal 2013 i locali dell’ex- Istituto Agrario “Falcon-Vial” sono in buona parte sfitti.